Gli edifici sono al centro della sfida climatica
Gli edifici rappresentano una quota importante delle emissioni globali, e la domanda di raffreddamento sta aumentando sempre di più con l’innalzarsi delle temperature e la crescita delle città.
- Gli edifici rappresentano circa il 40% del consumo energetico globale
La domanda di raffreddamento sta aumentando vertiginosamente
Entro il 2050, si prevede che il fabbisogno globale di raffreddamento triplicherà. Senza nuovi approcci, questa crescita metterà a dura prova le reti elettriche e aumenterà la dipendenza dai sistemi di riserva a combustibili fossili.
- Si prevede che la domanda di raffreddamento triplicherà entro il 2050
La rete non riesce a tenere il passo
Il raffreddamento provoca forti picchi di domanda sulla rete nelle ore più calde — proprio quando l’energia convenzionale è meno disponibile. Gli interventi di potenziamento della rete sono lenti, costosi e spesso non bastano a far fronte a questo carico in aumento.
- L’aria condizionata consuma già il 10% dell’energia elettrica mondiale
Perché gli approcci tradizionali non bastano
Anche gli impianti di climatizzazione più efficienti dipendono comunque dall’elettricità quando serve raffreddare l’ambiente. Questo comporta picchi di carico, costi operativi elevati e un aumento delle emissioni.
- I picchi di carico di raffreddamento sono una delle principali cause di sovraccarico della rete elettrica e di blackout
C’è bisogno di una nuova strada
Per raggiungere gli obiettivi climatici globali, il raffreddamento deve diventare flessibile, resiliente e alimentato da energia rinnovabile immagazzinata al momento giusto — non solo quando c’è il sole.
- I nuovi edifici devono adottare sistemi di raffreddamento a basse emissioni di carbonio per raggiungere gli obiettivi climatici
